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Le ferraresi Borghi e Bertoncelli trascinano l’Italia, oro europeo nella gara a squadre

Dario Cavaliere
Le ferraresi Borghi e Bertoncelli trascinano l’Italia, oro europeo nella gara a squadre

Discesa senza fronzoli e ai Campionati Europei di Canoa Slalom di Ivrea le atlete di Ferrara conquistano il primo posto

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Ferrara Si è tinta del colore più bello, l’oro, la prima giornata dei campionati europei di canoa slalom in corso a Ivrea, dove in acqua scenderanno complessivamente 180 atleti di 28 nazioni. Le ferraresi Marta Bertoncelli ed Elena Borghi, assieme alla compagna Elena Micozzi, hanno conquistato il titolo a squadre per la canoa femminile al termine di una gara pazzesca per intensità e pathos, quasi a disegnarla sulle rapide della Dora Baltea fosse stato un maestro del noire.

La discesa

Ucraina, Svizzera e Spagna fanno da antipasto al piatto forte, poi scende la Gran Bretagna che stacca un percorso netto e un buon crono e va davanti. Slovacchia, con un tocco nel finale, e Slovenia con una parte centrale di gara disastrosa, compromettono la prova, poi scende la Germania. Le tedesche filano come il vento, ma commettono un vero e proprio disastro alle porte 15 e 16 e compromettono con una serie di penalità un crono da podio.

Poi tocca all’Italia che scende terzultima: le azzurre, con Bertoncelli davanti seguita da Borghi e Micozzi, volano e mettono assieme una gara da urlo accolta al traguardo da un tifo d’inferno. Primo posto parziale e medaglia assicurata. Adesso basta incrociare le dita e attendere.

È il turno della Francia, che a metà gara ha ancora un secondo di vantaggio, poi arriva la porta 16 e un tocco di palina che vale due secondi di penalità. Qualcosa succede anche nella testa perché le transalpine dilapidano oltre un secondo nelle quattro porte finali e chiudono dietro di 34 centesimi. La tribuna esplode ancora mentre parte la Repubblica Ceca che arriva alla porta 8 con due secondi di vantaggio, per poi saltare incredibilmente la 9. I 50 punti di penalità cancellano i sogni di gloria e mettono l’oro al collo delle azzurre. Arriva un altro tocco, sempre alla famigerata 16, per una chiusura ingloriosa all’ultimo posto fra le partenti.

Nell’impianto cittadino il carnevale è già partito 10 porte fa, ma il risultato rimane “unofficial” per parecchi minuti. Reclamo Francia sul tocco? Forse, ma cade nel vuoto. Dopo alcune stagioni dal titolo Under 23, adesso per le tre ragazze arriva quello fra i grandi e se si pensa che il 90% del gotha mondiale della specialità è europeo, vale ancora di più. «Abbiamo rischiato in più punti, ma ci eravamo dette di tirare fuori questa grinta – il commento di Bertoncelli – Sono contentissima per me, ma anche per le mie compagne di squadra e per tutte le persone attorno a noi che rendono tutto questo possibile».

La gara individuale

Si può festeggiare, ma ancora con moderazione perché oggi c’è la fase finale dell’individuale per chi si è guadagnato il passaggio nella sessione mattutina di ieri. Le qualifiche della C1 femminile dovevano essere poco più di una formalità e invece la famigerata “porta 16”, che tante vittime ha mietuto anche nel kayak (compresa la numero uno Woods), ha continuato la sua opera. Ne sa qualcosa Elena Borghi che accreditata di un ottimo tempo è incappata in un salto di porta che di fatto ne ha sancito l’esclusione dalla semifinale. Dove invece sono approdate Marta Bertoncelli (13ª) e anche la terza azzurra Elena Micozzi, che ha chiuso addirittura al quinto posto. Con la Borghi salutano la gara altre due big: la spagnola Vilarrubla e la francese Hug. Oggi alle 14.30 le discese per accedere alla finale in programma alle 17 circa. 

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