La Nuova Ferrara

Sport

La vicenda

Spal, stoppato l’omaggio ad Aldrovandi: i tifosi cancellano la coreografia del match contro la Vianese

Spal, stoppato l’omaggio ad Aldrovandi: i tifosi cancellano la coreografia del match contro la Vianese

La Curva Ovest: «Si trattava della lettura di una serie di frasi che gli alunni di una classe elementare della nostra città avevano dedicato a Federico»

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara In occasione di Spal – Vianese, la partita più prossima alla ricorrenza della morte di Federico Aldrovandi, celebrata ieri, venerdì 25 ottobre, oltre alla coreografia per l’ovetto, la Curva Ovest aveva organizzato una lettura per commemorare il ventunesimo anniversario di questa tragedia, da tenere durante l’intervallo. «Si tratta della lettura di una serie di frasi che gli alunni di una classe elementare della nostra città avevano dedicato a Federico e che erano comparse nel libricino di “Curva Ovest in Festa” dell’anno scorso – raccontano i tifosi –. Perché il messaggio fosse ancora più autentico, le frasi sarebbero state lette in mezzo al campo proprio dai bambini».

Nella giornata di ieri però, «siamo stati messi a conoscenza dallo Slo che le frasi non erano state gradite dalla Questura di Ferrara e che quindi ci veniva vietata l’intera iniziativa». In mattinata, il dg Bonnici si è recato in questura per provare a dirimere la questione. «Nel primo pomeriggio Bonnici ci ha chiamati confermandoci non solo la contrarietà della Questura, ma anche della Lega. Nello specifico il Questore di Ferrara ha asserito come motivazione che le frasi istigavano la violenza e che avrebbe preso provvedimenti ostativi della libertà individuale nel caso in cui la lettura si fosse svolta».

Secondo quanto riferito dalla tifoseria, la Lega avrebbe «invece avvisato la società Spal che nel caso in cui avesse dato il suo benestare a questa iniziativa, sarebbe stata punita anche dal punto di vista sportivo, con dei punti di penalizzazione» (la normativa federale però non prevede penalizzazioni e la Lega stessa non ha deleghe operative nel vietare o autorizzare eventi in contrastato con quanto disposto dalla Questura).

Sempre nella giornata di ieri, in tarda serata, i tifosi sono stati messi a conoscenza dalla società che la Questura «aveva inoltrato un documento scritto che conteneva il divieto con le relative motivazioni. Abbiamo ovviamente chiesto di poterlo visionare, ma la Spal ci ha informati che la questura aveva secretato l’atto e quindi non poteva divulgarlo».

A questo punto, sono diverse le domande sorte spontaneamente da parte della tifoseria: «Perché il ricordo di Federico Aldrovandi a distanza di 21 anni fa ancora paura? Perché in uno stato civile dove la libertà di parola dovrebbe essere garantita viene invece bandita, addirittura ad un bambino? Perché una verità attestata nei tribunali non può essere raccontata? Fin quanto continuerà questa violenza?».

Da qui, l’annuncio: «A malincuore, abbiamo preso la decisione drastica di annullare la coreografia prevista per l’ovetto. Siamo i primi ad essere addolorati per questa decisione. È da tre mesi che aspettiamo di ritornare in curva ovest per celebrare in grande stile il ritorno del nostro storico marchio ed è tutta la settimana che ci incontriamo ogni giorno per portarla a termine nel migliore dei modi, ma la nostra dignità viene prima di qualsiasi cosa e nessuno di noi se la sente di celebrare un momento di festa quando da festeggiare non c’è proprio niente. Non siamo infatti disposti a sacrificare sull’altare del tifo il nostro pensiero, i nostri ideali, la nostra libertà».

Dai tifosi è inoltre arrivata una proposta per provare a far leggere, seppur in un altro contesto, le lettere scritte dai bambini: «Per ovviare a questo diniego, abbiamo proposto ai genitori dei bambini di far eseguire ai propri figli la lettura sulla balaustra in curva al megafono. Tuttavia questi hanno comprensibilmente declinato l’invito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google