Spal, la squadra riabbraccia i suoi tifosi: oggi il big match con la Vianese
Si gioca alle 15.30 al “Mazza”. La vittoria mette in palio la vetta del girone ed entusiasmo per il futuro
Ferrara È arrivata l’ora di quella che, sulla carta, dovrebbe essere la partita più emozionante della stagione. Si arriva a questo incontro con una sceneggiatura che sembra essere stata scritta con anticipo: Spal e Vianese, le pretendenti dichiarate alla promozione diretta, sono a pari punti in cima alla classifica del girone (insieme alla sorpresa Bobbiese) e si gioca proprio nella prima data utile ad avere il pubblico sugli spalti dopo la squalifica del “Mazza”. Quella in cui i biancazzurri sono incappati a seguito del match contro la Santegidiese nel playoff di andata della scorsa stagione. Persino le statistiche di gol fatti (9 gli estensi, 11 i reggiani) e subiti (uno a testa) sono simili o uguali.
L’arrivo allo scontro diretto, invece, è leggermente diverso: la Spal, dopo il pareggio per 0-0 contro la Futura Fornovo Medesano, ha raccolto sei punti con 8 gol messi a referto, mentre la Vianese ha parzialmente steccato l’ultimo appuntamento contro il Rolo Fabbrico, concluso con il risultato di 1-1.
Per la sfida di oggi alle 15.30 mister Parlato ha tutti i giocatori a disposizione per il suo 4-2-3-1: tra i pali ovviamente Viscovo, sorvegliato e protetto dalla già tradizionale coppia di centrali formata da capitan Dall’Ara e Zucchini. A sinistra continuità a Mazzali, mentre a destra qualche pensiero in più potrebbe esserci. Cervoni contro lo Zola Predosa ha trovato il suo primo gol ferrarese, oltre a una buona prestazione generale, tuttavia Caparros potrebbe offrire più copertura e sicurezza contro un reparto offensivo di fuoco come quello degli imminenti avversari. A centrocampo non ci sono grossi dubbi: Ricci e Mazza ad agire in mediana, con Monza pronto a spalleggiare la punta e inserirsi tra le linee per disorientare la difesa rossoblù. Veniamo alle bocche di fuoco: Valenti gioca, che sia a destra o a sinistra – durante la partita l’allenatore spesso inverte le ali quando possibile o quando la situazione lo richiede. Un attaccante che segna da due partite consecutive non si può e non si deve togliere, quindi Alonzi parte favorito su Aliu. Per l’ultimo posto se la giocano Ruffo e De Grazia: il primo non ha convinto in nessuna delle tre partite giocate da titolare, il secondo ha faticato per vari motivi ma nel precedente turno si è sbloccato e ha proposto buone giocate, quindi sembra proprio il momento di rilanciarlo dal primo minuto.
Non è ancora pronto fisicamente, ma chissà che l’ultimo acquisto Leon Gomez non possa trovare i suoi primi minuti in questa nuova avventura in biancazzurro. Ci sarà comunque bisogno di tutti, soprattutto di coloro che partiranno dalla panchina, visto che molto probabilmente sarà una sfida da giocare al massimo fino al triplice fischio.
C’è un fattore che inciderà di più rispetto ai precedenti appuntamenti: la personalità di saper giocare davanti a migliaia di tifosi. Per quasi tutti i nuovi giocatori spallini sarà la prima volta davanti ad un pubblico del genere: sarà importante riuscire a canalizzare quell’energia nel giusto modo, senza farsi prendere dalla foga o dall’ansia di poter sbagliare. Magari qualcuno della vecchia guardia avrà già preparato i compagni a quello che li aspetta, tuttavia una cosa è farselo raccontare, ben altra viverlo in prima persona.
Questa battaglia darà sicuramente diverse informazioni: sulla Spal, sulla Vianese, sulla corsa al titolo e sull’effettiva difficoltà del girone. Nonostante ciò, rimane comunque una partita da giocare in un pomeriggio di settembre, a neanche un mese dall’inizio del campionato. In palio ci sono i tre punti e la consapevolezza che una vittoria darebbe una grande spinta nel processo di crescita delle due formazioni coinvolte. Una partita importante e da vincere, ma non decisiva, non può ancora esserlo. Appuntamento alle 15.30. Dall’Ara e compagni sono chiamati a rispondere e superare il primo vero grande ostacolo della stagione. Stavolta lo faranno per davvero “alla Spal”.
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