Spal, sulla giusta strada e scopre un’arma in più
Per la prima volta segnato un gol direttamente su punizione
Ferrara Con la Vianese, la Spal era chiamata a dare prova della sua reale forza, contro l’avversario teoricamente più tosto del girone. La riposta è stata un 2-0 condito da una prestazione ottima da parte della maggior parte dei biancazzurri scesi in campo.
La squadra di mister Parlato ha così staccato i rossoblù in classifica e mantenuto la prima posizione, pur ancora condivisa con la Bobbiese (e tra non molte settimane, esattamente domenica 18 ottobre, ci sarà la battaglia anche contro i piacentini, con loro in trasferta).
La Vianese, come detto dagli stessi protagonisti del match, è stata l’avversario più tosto affrontato dalla Spal in quest’anno e poco più di partite in Eccellenza. La vittoria è stata meritata, ma non si può negare come i reggiani siano andati molto vicini al gol in almeno due occasioni, entrambe nel secondo tempo: il miracolo di Viscovo su Marchetti e la spazzata di Mazzali sulla linea di porta.
È presto – «Rimaniamo coi piedi per terra», hanno affermato l’ad Bonnici e mister Parlato nel post partita – , tuttavia questi tre punti rappresentano un importante valore aggiunto nel percorso di crescita del gruppo, che sta migliorando di domenica in domenica e il merito è di tutti: squadra, allenatore, staff e tifosi, finalmente tornati a farsi sentire. Infatti, bellissima la scena finale, dove i calciatori si raccolgono sotto la Curva a prendersi gli applausi e i cori d’incitamento, per poi mettersi anche loro a cantare e ballare con i tifosi. “Vi vogliamo così”, il coro finale, e non può essere altrimenti, per un pubblico che vorrebbe finalmente tornare a divertirsi e sognare.
Avere più di 6.000 persone allo stadio, in Eccellenza, è una cosa totalmente fuori dall’ordinario e dallo straordinario, un caso più unico che raro, però un’atmosfera del genere va meritata, di settimana in settimana. Non solo chi scende in campo dall’inizio, è tutta la rosa (quasi) al completo che sta facendo il suo dovere: con la rete di Molossi, sono già nove i marcatori diversi per la Spal in questa stagione, statistica che si aggiunge a quelle già ottime riguardanti attacco (il migliore insieme a Vianese e Fidentina Borgo San Donnino) e difesa (la migliore con una sola rete al passivo, per giunta arrivata su calcio di rigore).
Parlando di fase offensiva, si è aggiunta un’altra opzione per arrivare al gol: la punizione diretta. Quella di Valenti è la prima della Spal nel campionato di Eccellenza (Carbonaro, l’anno scorso, segnò su punizione, ma solo in Coppa, contro lo Zola Predosa). Vi è un’impronta della squadra titolare, sicuramente, nonostante ciò chi entra è sempre coinvolto e, come ha confessato mister Parlato, ci sono ragazzi che iniziano a mettergli diversi dubbi in testa, come ad esempio Angelo Foresta: «Fa parte di quelli che entrano e danno un qualcosa in più alla squadra. È un caro ragazzo: ovunque tu lo metta, l’impegno, la foga e l’intensità le dimostra sempre. Mi mette in difficoltà nelle scelte, spero che per lui possa arrivare la titolarità quanto prima».
Magari non c’è quella stella (il Senigagliesi, per intenderci) che te la risolve dal nulla, ma questa è una squadra vera, dove tutti collaborano e si aiutano per l’obiettivo principale. Questo aspetto l’ha sottolineato anche il capitano Dall’Ara nel post partita: «Stiamo percorrendo la strada giusta, l’ho detto anche ai miei compagni. Vedo, da parte di tutti, una gran voglia di non prendere gol. Guardare De Grazia e Valenti – continua il difensore – che vanno a rincorrere i terzini, per me è la più grande vittoria. Abbiamo tutti capito dove siamo: se ti sacrifichi per la squadra, il pubblico ti trascina».
Tutti felici, anche se il tempo dei festeggiamenti è già finito: ieri, 28 settembre, la squadra ha lavorato al centro sportivo “G.B. Fabbri” per iniziare subito a preparare la sfida in Coppa Italia di domani sera, ossia il primo derby (e quest’anno l’unico della stagione) contro il Sant’Agostino. Sarà l’occasione giusta per testare chi finora ha giocato poco o comunque meno rispetto ad altri, o anche per chi ha presenziato maggiormente, ma deve ancora riuscire a esprimere al meglio tutte le sue qualità, come Aliu o Ruffo, due attaccanti ancora alla ricerca del primo gol nella loro avventura a Ferrara.
Poi, la testa dovrà immediatamente rifocalizzarsi sul campionato: domenica 4 ottobre c’è la trasferta (su campo ancora da definire) contro l’Agazzanese.
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