Mister Parlato prima di Spal-Agazzanese: «Tutti concentrati al massimo»
Alla vigilia della partita contro una squadra che ha voglia di dare la scossa, l’allenatore biancazzurro resta fedele al suo credo ma chiede di più ai suoi
Ferrara Terza partita in otto giorni per Dall’Ara e compagni, ma non possono arretrare di un millimetro. Dopo le gioia del “Mazza”, i biancazzurri tornano a viaggiare in direzione nord ovest, per raggiungere il campo sportivo “Fratelli Curtoni” di Borgonovo Val Tidone, nel Piacentino. Ad attenderli un’Agazzanese che non ha iniziato al meglio il proprio campionato e vorrà dare la scossa facendo lo sgambetto alla capolista.
Delle insidie della sfida di domani 4 ottobre è più che a conoscenza mister Carmine Parlato, che non accetta cali di tensione dopo la bella vittoria contro la Vianese e il passaggio del turno di Coppa Italia nel derby con il Sant’Agostino.
Mister, come ha visto la sua Spal in Coppa? Andrà ad influire sulle sue scelte per la prossima in campionato?
«È stato un impegno importante. Ci tenevamo, i ragazzi sono stati bravi a portare a casa il risultato, anche se ci sono state delle mancanze. Questo non va a influire sulle mie scelte di domenica: ci sono tante cose da considerare».
Pensa che la partita contro la Vianese possa aver velocizzato il processo di crescita della squadra?
«Domenica dopo domenica, mi aspetto maturità nel giocare e gestire la gara. Sono due cose molto importanti, su cui stiamo lavorando. I calciatori sanno benissimo che durante l’arco di una partita è necessario usare la testa».
Teme un calo di tensione da parte della squadra?
«Le energie mentali si sprecano prima, durante e dopo le partite. Può darsi, anche se siamo partiti molto bene, che in Coppa Italia sia successo. Un giocatore, dopo essersi caricato e sfogato per una partita, deve recuperare le energie fisiche e mentali. Ognuno di noi, nella propria testa, ha lo spazio per inserire le informazioni e la concentrazione che servono per il prossimo match. È un gruppo che lavora bene e s’impegna moltissimo. Tuttavia, deve fare in modo di essere sempre più concentrato, di sfida in sfida, senza abbassare mai la guardia».
L’Agazzanese ha segnato e subito pochi gol, potrebbe venir fuori la classica partita bloccata: ha pensato all’ipotesi della doppia punta?
«I ragazzi sono partiti con un vestito tattico e hanno più informazioni su questo. Poi, bisogna leggere la partita e le situazioni. Non dobbiamo soffermarci su un modulo: se dobbiamo aggiungere un difensore per difenderci, lo facciamo; allo stesso modo, se dobbiamo attaccare e mettere dunque un attaccante in più, è giusto farlo, se la partita lo richiede».
A che livello è la squadra dal punto di vista delle manovre offensive, soprattutto per le giocate nell’ultimo terzo di campo?
«Si può migliorare sempre tutto. Credo che la squadra abbia fatto vedere ottime cose nelle ultime due uscite, con una mancanza di equilibrio durante le fasi cruciali della partita. Questa è una cosa su cui lavorare».
Come sta Ramirez? In campo non lo abbiamo ancora visto, spodestare Dall’Ara e Zucchini non è facile.
«Sta bene e ha sempre lavorato bene. In questo momento mi dispiace che non stia trovando spazio, ma devo andare avanti con le mie idee».
Anche per i giocatori, quanto è rilevante l’aspetto per cui chi subentra è importante tanto quanto chi inizia dal primo minuto?
«Sia il titolare sia quello che entra per soli dieci minuti poi ridono e scherzano insieme. Non è facile entrare sempre a partita in corso e cercare di risolverla. A volte capita di fare la differenza, altre no. Tutti stanno facendo in modo di rispettare ciò che ho sempre detto: se uno entra in campo, lo deve fare per aiutare i suoi compagni e compiere il suo dovere. Quando vai in campo ti giochi le carte per la titolarità, è una cosa che tengo sempre ben presente».
Con il passare delle giornate, stanno entrando pienamente in condizione gli esterni, Valenti e De Grazia soprattutto.
«Stanno crescendo, speravamo lo facessero un po’ prima. È un bene per il nostro reparto offensivo. Tutti stanno meglio. È la terza settimana, è maledettamente difficile preparare la sfida al massimo, fisicamente e mentalmente. Dobbiamo essere concentrati, lo esigo dai ragazzi».
S’incominciano a notare certi meccanismi e movimenti che a inizio stagione non si vedevano.
«Cerchiamo di ripetere spesso le cose, per farle diventare automatiche. Nelle prime partite sbagliavamo certi passaggi in avanti, ma è successo anche mercoledì e abbiamo preso delle ripartenze. Queste giocate è meglio tentarle, perché si affinano. Bisogna stare più attenti nella gestione, perché ci aiuta a trovare i tempi giusti per le giocate».
Aliu non ha ancora fatto vedere il giocatore che è.
«Nelle prime tre partite è stato titolare, nelle ultime due no. Si sta mettendo a disposizione, non vedo problemi. Il suo storico parla da sè: se non fa gol è una notizia. Spero possa tornare presto a segnare».
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