Giro dell’Emilia, Quintana e l’iridato McNulty acclamati a Ferrara
La città nella morsa del circuito, tifosi in visibilio alla partenza davanti al Castello
Ferrara A San Luca, hanno trionfato Alessia Vigilia e Davide Piganzoli, ma la partenza ferrarese del Giro dell’Emilia, femminile e maschile, è tutta da ricordare, per l’entusiasmo e anche per i disagi alla circolazione stradale. Organizzato dal Gruppo Sportivo Emilia di Adriano Amici, l’evento è arrivato a 109 edizioni per la corsa maschile e 13 per quella femminile e fin dalle prime ore del mattino diversi appassionati delle due ruote si sono ritrovati a due passi dal Castello Estense, dov’è avvenuta la passerella delle squadre ed è poi stato dato il via (simbolico) alle due corse.
Tre i campioni che hanno aumentato il grado d’importanza e spettacolarità dell’evento. Il primo, e gli applausi per lui non sono affatto mancati, è il fuoriclasse colombiano della Movistar Nairo Quintana: a 36 anni, compiuti il 4 febbraio scorso, dopo aver vinto un Giro d’Italia e una Vuelta, lo scalatore ha deciso di ritirarsi dalle competizioni proprio dopo il Giro dell’Emilia, gara con cui ha un legame viscerale. Alla partenza c’era tutta la sua famiglia ad applaudirlo.
«Sono molto felice – dice –, a Ferrara ho visto gente appassionata, in Italia ho centrato i miei successi più importanti: finire la mia carriera qui mi rende contento. Ho un legame con il Giro dell’Emilia, l’ho vinto 14 anni fa, al primo anno che ho partecipato, ho fatto sempre bene. La corsa è nel mio cuore. Voglio ringraziare i miei tifosi per l’apprezzamento che mi hanno donato».
Altro mattatore del Giro, fresco campione del mondo, è l’americano 28enne Brandon McNulty, l’ultimo, assieme ai compagni della Uae Team Emirates, a salire sul palco prima della partenza. Foto di rito, premiazioni, per Ferrara, apprezzatissima dal ciclista, la sua presenza è stata un motivo d’orgoglio: «Ci tengo a lasciare il segno», ha commentato McNulty poco prima della partenza.
Ultimo, ma non ultimo, il “nostro” Giovanni Aleotti, nativo di Mirandola, centese d’adozione. La corsa di casa è sempre speciale: «È bellissimo essere qua, alla partenza del Giro dell’Emilia – racconta –. Sono a casa, è una bella giornata e cercherò di fare bene. Partire da Ferrara dà quell’emozione in più, qua ho amici, così è tutto molto speciale. La mia stagione? È stata una prima parte molto impegnativa, mentre questa seconda è stata più leggera. Adesso ci aspetta una bella settimana di corse in Italia. Il Giro dell’Emilia? Andavo a vederlo con mio papà quand’ero bambino: è bello essere qua, questa è una corsa a cui partecipo sempre volentieri».
Portare la partenza del Giro dell’Emilia a Ferrara è stato un motivo d’orgoglio per gli organizzatori e anche per l’amministrazione comunale. Ieri mattina erano presenti numerosi rappresentanti dello sport di casa nostra, dall’ex portiere di calcio Riccardo Cervellati, al pattinatore Mirko Rimessi, continuando con Ruggero Tosi, delegato Coni. Immancabile la presenza, fra i partner vicini all’evento, di Alessandro Cattabriga dell’Avis ferrarese.
«Per Ferrara è stato un sabato meraviglioso – le parole dell’assessore allo sport Francesco Carità -, parliamo di una città con tantissimi turisti e fra loro tanti appassionati di ciclismo. Siamo orgogliosi di aver messo le basi per ospitare questi eventi sportivi ormai da qualche anno, sicuramente continueremo a lavorare per farlo. Le presenze di Quintana e McNulty? Mi è scappato un sorriso di gioia, penso che avere qui il campione del mondo sia un valore aggiunto, non solo per la corsa, ma pure per la promozione del nostro territorio. Vogliamo portare Ferrara in giro per il mondo».
Chiusura d’obbligo con Adriano Amici, numero 1 del G.S. Emilia: «Io sono una piccola storia del ciclismo – dice -, da trent’anni la città di Ferrara ha creduto in noi, adottandoci ogni qualvolta proponevamo una corsa. Il sindaco Fabbri e l’assessore Carità hanno creato un gruppo importante e lo si vede non solo nel ciclismo, ma pure nella valorizzazione del territorio. Per noi è una soddisfazione essere qui. A tutta la città di Ferrara mando un abbraccio forte».
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