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Parlato prima di Bobbiese-Spal resta fedele alla linea: «Lavoriamo di squadra»

Tommaso Schwoch
Parlato prima di Bobbiese-Spal resta fedele alla linea: «Lavoriamo di squadra»

L’allenatore biancazzurro: «Contro la capolista puntiamo sulle nostre qualità»

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Ferrara Dopo l’eliminazione (non sconfitta, come ha precisato Parlato ai microfoni) dalla Coppa Italia, alla Spal è rimasto solo il campionato, e domani (domenica 18 ottobre) arriva una delle partite più difficili dell’anno, o almeno la classifica ad oggi dice così. La Bobbiese ad inizio stagione (per voce anche dei diretti interessati) non veniva messa tra le favorite, e invece dopo sette giornate è lassù. I numeri parlano chiaro: 14 gol fatti e 3 soli subiti, i piacentini sono lì per merito. Una vittoria ridarebbe entusiasmo alla piazza di Ferrara e fiducia alla squadra, in caso contrario si alimenterebbero i mugugni delle ultime settimane. È una partita che non si può sbagliare: lo sanno tutti, in primis mister Carmine Parlato.

L’intervista

Mister, domani si va a far visita alla capolista. «Stiamo facendo in modo di prepararla al meglio, in maniera ancora più accorta del solito. Sappiamo benissimo il valore di questa partita, anche se in ballo ci sono sempre tre punti. Dobbiamo essere ancora più forti e consapevoli, senza abbatterci alle prime difficoltà. Siamo forti, con un nome sulla maglia che ci porta ad essere sempre positivi. È necessario fare in modo di farsi rispettare, serve una partita di grande intensità, anche se abbiamo novanta minuti in più nelle gambe».

Facendo un passo indietro: mercoledì sono arrivati tanti palloni in mezzo all’area, la quale non è stata sempre riempita al meglio. Avete ragionato su questo aspetto? «Ne ho parlato coi ragazzi, siamo consapevoli. Dobbiamo aumentare ancora di più l’intensità e gli inserimenti da dietro: servono testa e tempi di gioco».

Secondo lei, quale sarà l’aspetto da curare maggiormente? Servirà una prova sì tecnica e agonistica, ma soprattutto di carattere. «Serviranno tutte queste cose. Bisogna andare là con grande concentrazione, consapevoli della propria forza e con spirito battagliero, per dimostrare il nostro valore».

Lucarelli e Kujabi saranno della partita? Quest'ultimo giovedì ha svolto un test . «Il test è andato bene, sarà disponibile. Kujabi ha dei minuti nelle gambe, vedremo come gestire la situazione. Penso che anche Lucarelli partirà con noi».

Si aspettava la Bobbiese prima in classifica? «Da quello che veniva detto attorno a noi, era tra le squadre più attrezzate, insieme ad altre quattro o cinque. Siamo solo all’inizio, tuttavia gli vanno fatti i complimenti perché è prima in classifica, segnando 14 gol e subendone solo uno in più di noi. È una squadra dinamica, con attaccanti esterni molto validi e una punta centrale di valore. La linea difensiva concede pochissimo, inoltre dispongono di due centrocampisti bravi sia a costruire che a interdire. Noi abbiamo le nostre armi, ce la andiamo a giocare».

Quanti problemi crea l’assenza di Mazza? «Stiamo cercando di sopperire al suo infortunio con altre caratteristiche. Ogni giocatore porta il suo all’interno di un progetto tecnico. Come quando hai una punta che sa far salire bene la squadra e un’altra che attacca maggiormente la profondità: devi fare in modo di usare al meglio le caratteristiche a disposizione».

Sembra che in questa squadra, Leon Gomez escluso, manchi il giocatore che faccia saltare il banco, stravolgendo la gara. È d’accordo? «È una squadra che lavora in maniera collettiva. Ogni ragazzo ha capacità fisiche e tecniche, qualcuno le ha espresse e qualcun altro deve ancora farle venire fuori. Leon Gomez ha capacità balistiche e una tecnica importante. Come ho detto a lui, spero acquisisca sempre più minutaggio e possa divertirsi, servendo meglio anche i suoi compagni».

Quanto è complicata la gestione del binomio tra ambizione e necessità di tempo per portare la squadra al 100% del suo rendimento? «Da questa squadra si pretende il massimo da subito, non c’è tempo. Fino alla partita con la Vianese si è lavorato molto bene. Il gruppo sta facendo in modo di essere determinato a lavorare in maniera ancora più minuziosa per fare in modo che ognuno possa esprimersi al meglio. Sappiamo che la gente è al nostro fianco, se si potesse li porterei in campo con noi. Trasmettono serenità e allo stesso tempo spirito battagliero».

Quanto sarà importante il rientro di Ricci? «Dell’importanza di Ricci, sia in campo che fuori, si sa. Sono contento sia a disposizione». 

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