Fallimento ex Spal, liquidato oltre un milione di euro: tra i creditori anche Antenucci, La Mantia e Chiellini
Nella lista dei creditori privilegiati ci sono pure Contiliano, Iglio, Rao e Dossena. Pronti ad essere liquidati altri 2,5 milioni di euro ai dipendenti
Ferrara Luca Carra, Mirco Antenucci, Niccolò Contiliano, Giuseppe Iglio, Andrea La Mantia. E ancora Simone Rabbi, Emanuele Rao, Alex Casella, Andrea Dossena, Massimo Pedriali, Eros Schiavon, Silvia Chiellini. Non sono i nuovi protagonisti del rinnovato corso biancazzurro – anzi, per certi versi rappresentano il passato – eppure il solo nominarli fa ancora scaldare il cuore di tanti tifosi spallini. Insieme rappresentano una fetta importante, perlomeno a livello finanziario, del fallimento Spal.
Quella lista
È l’elenco in cui figurano i creditori privilegiati (sportivi e tesserati) ai quali la Lega Calcio di Serie C sta accreditando il dovuto, vale a dire le somme spettanti (da potersi chiamare anche risarcimenti) ai singoli creditori, fase che fa seguito al lavoro brillante portato a termine dalla procedura fallimentare (nelle persone del commercialista Aristide Pincelli, delegato dal tribunale di Ferrara, e della collega Emanuela Patroncini) e fatto anche delle aste e delle riscossioni di crediti effettuati per risarcire il più possibile e meglio i creditori rimasti “incagliati” dal fallimento della Spal presieduta da Joe Tacopina. La cifra, poi suddivisa tra coloro che vantavano o vantano crediti da quella Spal, è in totale più che ragguardevole: si oltrepassa agevolmente il milione di euro. Si tratta di 1.123.354 euro, denaro da “distribuire” all’interno di quell’elenco da cui siamo partiti e che comprende personale dell’area tecnico-sportiva: allenatori, calciatori (che costituiscono il raggruppamento più corposo), dirigenti di primo e primissimo piano, preparatori atletici, fino ad arrivare a 6 operatori sanitari. Tra questi, una che non si può tralasciare, Silvia Chiellini, attuale direttrice sportiva del settore femminile della Spal, incarico assunto a partire proprio da questa stagione sportiva 2026/2027, sorella del più noto Giorgio, non dimenticato e coraggioso capitano di Juve e Nazionale. È lo stesso elenco in cui ci sono i nomi di tanti ex biancazzurri, a partire da Luca Carra, già direttore sportivo della Spal; il portiere Enrico Alfonso, lo storico capitano spallino Mirco Antenucci, passando per i difensori Matteo Arena, Alessando Bassoli, Matteo Bruscagin. E ancora il mediano dai piedi buoni Marcel Büchel, l’altro centrocampista di casa nostra Niccolò Contiliano, che Massimo Oddo fece esordire in B. Ma la lista continua ancora con Giuseppe Iglio, Andrea La Mantia, Simone Rabbi, Emanuele Rao, Alex Casella (ai tempi direttore responsabile dell’area tecnica); il giocatore Filippo Puletto, altro giovane di belle speranze; Alessandro Murgia; mister Francesco Baldini; Massimiliano De Gregorio, responsabile del settore giovanile; un altro nome piuttosto blasonato, quello di Andrea Dossena, per un periodo allenatore della prima squadra. C’è persino uno che il centro di via Copparo lo frequenta da quando è bambino, vale a dire Massimo Pedriali, promettente 17enne in maglia biancazzurra nella stagione (Serie C) 1988/89, poi allenatore della Primavera, passando per due scudetti vinti con l’Under 18, oggi sulla panchina del Copparo 2015 nel campionato di Promozione. Terminiamo (ma l’elenco sarebbe ancora lungo) con una vera e propria bandiera della Spal, di quelli per i quali si può scomodare il detto “amato da tutti”: Eros Schiavon, spesso e volentieri citato come esempio di serietà e professionalità, e che il biancazzurro lo ha vestito con onore dalla A alla C, dal 2015 al 2018.
Il futuro
Un’ultima annotazione: a breve la procedura che fa capo al dottor Pincelli liquiderà ulteriori 2 milioni e mezzo a favore di creditori privilegiati, in questo caso soprattutto dipendenti dell’ex Spal. Così un’altra pagina del libro della storia spallino sarà scritta.
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