Andare per erbette, viaggio fra antichi saperi e sapori
Nel manuale di Mancini consigli per riconoscerle e cucinarle
La sentite? Tra poche settimane ritornerà con tutta la sua energia e forza vitale strappando settimana dopo settimana, giorno dopo giorno, luce al buio del grigio inverno. Le giornate finalmente s’allungano e forte ci arriva dalla natura il richiamo a stare all’aria aperta tra il verde, magari iniziando a fare qualche lavoro di giardinaggio o passeggiando nella campagna che ci circonda.
Le campestri
Il libro che proponiamo oggi è un vero e proprio invito a trascorre del tempo nella natura per riscoprire antichi saperi e sapori: "Andare per erbette: schede per riconoscerle e le ricette per cucinarle" di Paola Mancini (edizioni Del Baldo, pagine 127, costo euro 5,60) è un grazioso manuale "da zaino" ricco di foto al quale sono allegate illustrazioni botaniche che sembrano uscite da un libro di fiabe. Delicato e poetico al tempo stesso unisce a ben 59 dettagliate schede descrittive, ottime ricette a chilometro zero. Grazie al formato pocket lo potrete sempre portare con voi per avere, al bisogno, un piccolo aiuto cartaceo ai dubbi da novello Sherlock Holmes del verde spontaneo. Le piante campestri sono state a lungo una fonte importante di vitamine, fibre e sali minerali andando ad integrare quella che era solitamente una dieta molto povera. La cultura popolare dava valore ai frutti della terra, riconoscendone le enormi potenzialità sia dal punto di vista nutritivo che curativo tramandando di generazione in generazione questo patrimonio di conoscenza.
Capitolo a parte
Nel variegato mondo delle erbe spontanee, una menzione speciale spetta alla borragine, con la quale si possono preparare gustosi piatti da servire a tavola per assaporare la primavera. La borragine è una pianta esteticamente meravigliosa, dagli inconfondibili fiori blu che virano al viola, è adatta a molte preparazioni, come creme per bruschette o fresca in insalata, ma il connubio perfetto è tra le sue foglie e la ricotta per strepitosi pansoti (pasta ripiena), come insegna la tradizione culinaria ligure. Se volete stupire i vostri ospiti con insoliti canditi, i suoi fiori passati in un semplice sciroppo di zucchero e lasciati asciugare, ingentiliranno il palato donando una piacevole sorpresa ai vostri sensi.