Ferrara, tornano le Giornate Fai d’Autunno: cosa vedere e quando
Settecento aperture in 350 città italiane. Gulinelli: «Conoscere significa anche amare»
Ferrara La quindicesima edizione delle Giornate Fai d’Autunno torna sabato 10 e domenica 11 ottobre con aperture che vanno dalla Chiesa del Gesù al Teatro Comunale, dalle Distillerie Moccia all’artigianato di Bonaveri Manichini a Cento. Ferrara conferma il suo ruolo nel progetto nazionale di valorizzazione del patrimonio tra antico e contemporaneo. «È un grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese», ha detto Carlo Bergamasco, direttore generale della Fondazione Teatro Comunale. Una manifestazione importante perché trasforma un bene di grande valore storico-artistico in occasione di scoperta autentica.
«Gli Apprendisti Ciceroni faranno rientrare il teatro nella sua veste architettonica, raccontando la sua nascita e la scelta della posizione urbana», ha spiegato Bergamasco. Il palcoscenico di Ferrara è una volta e mezza più lungo della sala: una realtà che racconta la complessità dietro la facciata dello spettacolo. Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, ha collocato l’iniziativa in un quadro più ampio. «Ferrara, città patrimonio dell’umanità, continua a raccontare la propria identità attraverso le sue grandi bellezze». A livello nazionale il Fai propone 700 aperture in 350 città. «Conoscere significa anche amare. Amare significa prendersi cura delle cose, e prendersi cura significa consegnare tutto questo lavoro alle generazioni future». Il Comune intende assolvere questa responsabilità non solo sostenendo il Fai, ma con interventi concreti. Gulinelli ha annunciato l’imminente riapertura del cinema Boldini e ha ricordato i progetti di restauro in corso in città.
I luoghi
Il Teatro Comunale, costruito tra il 1773 e il 1798, sarà visitabile sabato (10-13, 14.30-18) e domenica (9-13.30). La visita, condotta dagli studenti del liceo Ariosto, dura 45 minuti, gruppi di 20 persone. La Chiesa del Gesù, imponente e discreta, sorge in via Borgo dei Leoni. Costruita tra il XVI e il XVIII secolo, custodisce altari marmorei e pale d’altare tra Cinquecento e Settecento, oltre al capolavoro di Guido Mazzoni, il “Compianto sul Cristo Morto”. Gli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Aleotti accompagneranno i visitatori sabato 10-13 e domenica 14.30-17. Durata circa 30 minuti, gruppi di 20 persone. Le Distillerie Moccia rappresentano il volto contemporaneo dell’apertura ferrarese. Nata a Ferrara nel 1946, l’azienda incarna l’eccellenza artigianale e il Made in Italy. La visita è una passeggiata attraverso le diverse fasi di produzione, anticipata da un video sulla storia dell’azienda. Sabato e domenica 10-13.10 e 14.30-18.10, durata circa 40 minuti, gruppi di 15 persone.
A Cento, Bonaveri Manichini è un esempio di artigianato di eccellenza. Fondata nel 1950, è un’azienda nata da una storia familiare che nei decenni è diventata un riferimento internazionale per la moda e il design. Visitarla significa capire il processo creativo dal progetto al prodotto finito. Le visite saranno condotte da volontari del Gruppo di Cento e Alto Ferrarese e dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Bassi Burgatti. Sabato e domenica 10-18 (ultimi ingressi 17), durata circa 50 minuti, gruppi di 25 persone. A ogni visita si potrà sostenere la Fondazione con una donazione. Per info: www.giornatefai.it.
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